//
archives

Uncategorized

Questa categoria contiene 10 articoli

Garattini: L’omeopatia? Un bluff di Stato

L’ omeopatia è “acqua fresca”? Silvio Grattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, ci spiega in un libro tutto quello che bisogna sapere sul tema. di Federico Tulli Potere della suggestione ma non solo. Pur essendo dimostrata l’inefficacia clinica dell’omeopatia e che l’inesistenza di effetti collaterali non è sinonimo di terapia efficace, la schiera … Continua a leggere

Una, nessuna, centomila. Quelle donne invisibili nel Paese dei badati

A colloquio con Daniela Morozzi, attrice-autrice di uno spettacolo teatrale che porta in luce il fenomeno scarsamente indagato delle assistenti familiari straniere in Italia Il titolo è criptico: Mangiare, bere, dormire. Il sottotitolo è esplicito, esauriente anche divertente: Storie di badanti e badati. Una questione seria, di scottante attualità e alto profilo socio-culturale, affrontata con … Continua a leggere

Satana alla riscossa – False cure? Certo che no. Esorcismi? Certo che sì. C’è chi promette di sconfiggere il cancro con l’acqua “benedetta” della Madonna di Lourdes e c’è chi affronta deliri e isterie di malati psichiatrici con aspersorio e formulette in latino. Gli uni finiscono (giustamente) in galera. Gli altri sono anch’essi ricercatissimi ma … Continua a leggere

Più veloci della fantasia – Una scoperta inaspettata scuote le fondamenta della fisica. I neutrini possono muoversi più rapidamente della luce. Se confermato, il risultato dell’esperimento effettuato tra il Cern di Ginevra e i laboratori del Gran Sasso metterebbe in discussione la teoria della Relatività. [continua a leggere]

L’universo e Margherita – In un libro e un dvd in uscita per Lantana editore, il racconto autobiografico da parte di una testimone privilegiata dei fatti salienti del XX secolo. [continua a leggere]

Figli rubati – In libreria dal 25 settembre 2015

Il 12 febbraio 2015 è iniziato a Roma un importante processo per i crimini di lesa umanità subiti da 42 italiani sequestrati e uccisi nell'ambito del Piano Condor. Questo accordo segreto tra i governi e le polizie di sette Paesi del Sud America è stato realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta fuori da qualsiasi alveo costituzionale per reprimere l'opposizione, facendo scomparire una intera generazione di giovani impegnati nella difesa dei diritti umani. Tra le parti civili del processo ci sono quattro quarantenni: furono rubati appena nati alle loro madri internate nei centri di tortura del 'Condor', e affidati a famiglie contigue ai regimi per essere educati secondo valori «occidentali e cristiani». La loro storia, insieme a quella dei 42 giovani desaparecidos italiani, è ricostruita nel nuovo libro-inchiesta di Federico Tulli, “Figli rubati. L'Italia, la Chiesa e i desaparecidos” in uscita per L'Asino d'oro edizioni
L'indagine dell'autore parte da Milano. Qui vivono i parenti di una ragazza scomparsa nel 1977, e ritrovata in maniera rocambolesca nel 2014, i cui nonni dopo aver saputo della sua nascita in un lager di Buenos Aires si rivolsero senza successo anche a Jorge Mario Bergoglio allora capo dei gesuiti argentini. Secondo Estela Carlotto, presidente delle Abuelas di Plaza de Mayo, che dopo 36 anni di ricerche ha ritrovato il nipote Guido, almeno 70 “figli rubati” vivono in Italia senza conoscere la propria storia e non si riesce a trovarli. Perché, come ricostruisce Tulli, le ali del Condor sono ancora aperte.
Nella prefazione l'avvocato paraguayano Martin Almada, Premio Nobel alternativo per la Pace 2002, racconta come ha scoperto nel 1992 ad Asuncion gli Archivi del terrore. Queste carte, circa 700mila documenti ammassati in una anonima caserma di polizia, negli anni hanno consentito a decine di tribunali di ricostruire parte della storia del Piano Condor. Grazie agli Archivi, il giudice spagnolo Baltazar Garzon riuscì a incriminare il dittatore cileno Augusto Pinochet, uno dei registi del Piano, e più di recente il pm Giancarlo Capaldo ha potuto istruire il processo in corso a Roma nell'Aula bunker di Rebibbia. Ma la via verso la Verità e la Giustizia, invocate dai sopravvissuti e dai familiari dei desaparecidos, è ancora lunga e tortuosa. Il 30 settembre scorso, Almada, al termine dell'Udienza generale in Vaticano, ha chiesto di persona a papa Francesco che la Santa Sede apra i propri archivi declassificando i documenti segreti riferiti al Paraguay, all’Argentina, al Cile, alla Bolivia, al Brasile e all’Uruguay.
Il ruolo ambiguo della Chiesa cattolica in queste tragiche vicende è ulteriormente evidenziato nella postfazione di Simona Maggiorelli: un'inchiesta sulla storia dei 300mila bambini rubati ai “sovversivi” nella Spagna franchista, e nei 20 anni successivi alla morte del dittatore fascista avvenuta nel 1975, all'interno di cliniche gestite da congreghe religiose. È qui che affondano le radici ideologiche dei furti di neonati perpetrati in America Latina.

Aggiornamenti Twitter

Errore: Twitter non ha risposto. Aspetta qualche minuto e aggiorna la pagina.