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	<title>I miei articoli e altre storie</title>
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	<description>Il blog di Federico Tulli, giornalista e scrittore</description>
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		<title>I guardiani della vagina</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2012 14:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/militia-christi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3048" title="militia-christi" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/militia-christi.jpg?w=300&h=200" alt="" width="300" height="200" /></a>Paese che vai, integralismo religioso che trovi. In Turchia, durante un discorso pubblico, il premier conservatore di fede islamica, Recep Tayyip Erdogan, <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/05/28/Erdogan-aborto-omicidio-Polemiche_6944157.html?utm_source=twitterfeed&amp;utm_medium=twitter" target="_blank">ha definito</a> l&#8217;aborto un «omicidio» e si è scagliato anche contro il parto cesareo. «Il primo ministro deve smettere di comportarsi come se fosse il guardiano della vagina delle donne turche» ha subito replicato la deputata del partito socialdemocratico di opposizione Chp, Aylin Nazliaka. Pensando a quante volte abbiamo sentito qui in Italia certi deliranti discorsi (è scientificamente assodato che la vita umana inizia alla nascita, pertanto non si spiega come possa essere ucciso un feto), viene un po&#8217; di invidia. Perché quando spunta il politico di turno con affermazioni tanto diffamatorie e strampalate, non una voce si leva indignata a rimetterlo al suo posto. Ovvero nel “paradiso” della misoginia dove gli integralisti ossessionati dall’autodeterminazione delle donne, si parlano addosso. C’è da dire che i politici italiani di solito sono molto più scafati di Erdogan. Prendete Matteo Renzi, ad esempio. A differenza del premier turco, per dire che la donna è un’assassina non usa la clava. No, il sindaco di Firenze lancia la “rivoluzionaria” idea del cimitero per feti. Poi ci sono quelli che per far passare il messaggio puntano a dissociare chi ascolta. Appaiono spesso in televisione, tra di loro vi sono anche delle “donne”. Inconfondibili li sentirete affermare mostrando un sorriso a denti sguainati: «L’aborto è un omicidio ma con questo non voglio dire che chi interrompe volontariamente una gravidanza è un’assassina». Ah no?</p>
<p>È pur vero che in questi casi siamo in presenza di “avanguardie” del pensiero religioso. Tipi umani alla Erdogan ce li abbiamo anche noi. Come non pensare alla recente “Marcia (su Roma, ndr) per la vita” organizzata nella Capitale dagli estremisti neonazifascisti di Militia Christi e Forza Nuova, con il <a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/05/appello-ad-alemanno-preservativi-contro-gli-aborti/" target="_blank">patrocinio</a> del sindaco Gianni Alemanno? In occasione del 34esimo anniversario dell’entrata in vigore della Legge 194/78 sull’aborto – norma ancora oggi all’avanguardia nel mondo nonostante i ripetuti attacchi subiti durante il Ventennio berlusconiano da politici sodali dei gerarchi vaticani -, il corteo dei guardiani della vagina nostrani si è snodato dal Colosseo a Castel Sant’Angelo scandendo slogan del tipo: “Aborto: omicidio di stato”, “L’aborto è violenza”, “Basta genocidi silenziosi”, “194: già 5 milioni di morti”. Per nulla scossi da tanto acume hanno partecipato alla manifestazione, tra gli altri, lo stesso Alemanno con tanto di fascia tricolore, i senatori Maurizio Gasparri e Stefano De Lillo, l’eurodeputato Magdi Cristiano Allam, gli onorevoli Paola Binetti e Sandro Oliveri, il consigliere della Regione Lazio <a href="http://federicotulli.com/2012/01/31/fuoco-incrociato-sui-consultori/" target="_blank">Olimpia Tarzia</a> e altri del gruppo interparlamentare “Per il valore della vita”. Islam e cattolicesimo. Pensiero religioso monoteista e nazifascismo. Quando c’è da “violentare” l’identità di donna non ci sono crociate che tengano, Costantinopoli e Roma ridiventano due capitali dello stesso impero. A quando un nuovo fragoroso crollo? [<strong><strong><em>Federico Tulli</em></strong> su</strong> <a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/05/i-guardiani-della-vagina/" target="_blank">Cronache Laiche</a>]</p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/bioetica/'>Bioetica</a>, <a href='http://federicotulli.com/category/cultura/'>Cultura</a>, <a href='http://federicotulli.com/category/salute/'>Salute</a>, <a href='http://federicotulli.com/category/societa/'>Società</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/3046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/3046/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/3046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/3046/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/3046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/3046/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/3046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/3046/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/3046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/3046/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/3046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/3046/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/3046/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/3046/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3046&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Linee guida anti-pedofilia, il topolino ha partorito il topolino</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 11:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi si aspettava un nulla di fatto non è rimasto deluso. Le “Nuove linee guida anti-pedofilia” annunciate un anno fa dalla Conferenza episcopale italiana e rese pubbliche dal segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, in sostanza non spostano di un millimetro l’approccio molle che i vescovi italiani hanno sempre tenuto nei confronti di questo &#8230; <a href="http://federicotulli.com/2012/05/23/linee-guida-anti-pedofilia-il-topolino-ha-partorito-il-topolino/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3036&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/vescovi_cei.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3039" title="vescovi_cei" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/vescovi_cei.jpg?w=300&h=203" alt="" width="300" height="203" /></a>Chi si aspettava un nulla di fatto non è rimasto deluso. Le “Nuove linee guida anti-pedofilia” annunciate un anno fa dalla Conferenza episcopale italiana e rese pubbliche dal segretario generale della Cei, monsignor <strong>Mariano Crociata</strong>, in sostanza non spostano di un millimetro l’approccio molle che i vescovi italiani hanno sempre tenuto nei confronti di questo orrendo dramma. <strong>Crimini perpetrati da sacerdoti e suore</strong>, che ovunque hanno squassato intere comunità e imposto alla Chiesa cattolica e alle Conferenze locali un deciso cambio di atteggiamento nei confronti dei pedofili in tonaca, ma che in Italia, sebbene vi risiedano oltre la metà dei preti esistenti al mondo, evidentemente non intaccano la sensibilità e il dubbio dei porporati nostrani.</p>
<p>Ecco dunque che viene pomposamente ribadita nello sterile documento la “superiorità” rispetto non tanto alle norme giuridiche dello Stato italiano, quanto all’etica e alla morale che porterebbe ogni cittadino dotato almeno di buon senso a denunciare un reato di pedofilia e a testimoniare in tribunale contro il presunto responsabile. Per i vescovi italiani questo obbligo non sussiste. Nemmeno a livello morale, se costoro (gli stessi che passano il tempo a insegnare la morale al resto dell’Umanità) hanno tenuto a ribadire che, in base a quanto previsto dall’attuale legislazione italiana e dagli accordi concordatari, «i vescovi sono esonerati dall’obbligo di deporre o di esibire documenti in merito a quanto conosciuto o detenuto per ragioni del proprio ministero». «Nell’ordinamento italiano – si legge nelle <strong><em>Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici</em></strong> – il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti». Quando si dice “i tempi biblici”… In pratica la Cei ha impiegato un anno per “copiare” una norma italiana. A questo punto servirebbe uno scherzetto da prete del nostro parlamento. Un piccolo emendamento alla legge, che – dato il suo ruolo di “guida” – equipari un vescovo al preside di una scuola e il gioco è fatto.</p>
<p>Purtroppo però non siamo nella cattolicissima Irlanda, dove il premier <a href="http://norational.wordpress.com/2011/08/16/dublino-val-bene-una-messa/" target="_blank">Enda Kenny</a> a un certo punto ha perso la pazienza e si è presentato alle camere per denunciare pubblicamente l’ostruzione praticata dal Vaticano nei confronti delle indagini che riguardavano eminenti uomini di Chiesa in odor di pedofilia, provocando una crisi diplomatica senza precedenti. Noi viviamo nella genuflessa Italia, dove solo per fare un paio di esempi, <strong>Paola Severino</strong>, fino al giorno prima di diventare ministro della Giustizia, era l’avvocato difensore del presidente dell’Istituto opere religiose, <strong>Ettore Gotti Tedeschi</strong>, finito sotto inchiesta con l’accusa di violazione della normativa di attuazione della direttiva Ue sulla <strong>prevenzione del riciclaggio</strong>. E dove, la legge di ratifica della Convenzione di Lanzarote, che inasprisce le pene, migliora gli strumenti di prevenzione e allunga i termini di prescrizione entro cui denunciare un pedofilo, rimbalza furbescamente da cinque anni tra Camera e Senato.</p>
<p>[<strong><span style="color:#003300;"><em>Federico Tulli</em></span></strong> su <a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/05/linee-guida-anti-pedofilia-il-topolino-ha-partorito-il-topolino/" target="_blank">Cronache Laiche</a>]</p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/chiesa-e-pedofilia/'>Chiesa e pedofilia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/3036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/3036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/3036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/3036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/3036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/3036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/3036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/3036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/3036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/3036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/3036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/3036/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/3036/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/3036/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3036&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Chiesa e pedofilia&#8221; torna nella Città eterna</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:25:07 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/invito-tulli-rinascita1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3028" title="Layout 1" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/invito-tulli-rinascita1.jpg?w=750&h=1012" alt="" width="750" height="1012" /></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/chiesa-e-pedofilia/'>Chiesa e pedofilia</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/3027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/3027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/3027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/3027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/3027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/3027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/3027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/3027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/3027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/3027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/3027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/3027/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/3027/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/3027/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3027&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>«La pedofilia è un fenomeno che la società italiana tende ad annullare»</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Convenzione di Lanzarote, adottata dal Consiglio d’Europa il 12 luglio 2007, è il primo strumento a livello internazionale che considera reati le diverse forme di abuso sessuale commesse in danno di bambini e adolescenti con l’utilizzo della forza o delle minacce. Il governo italiano, allora guidato da Prodi, è stato tra i primi a &#8230; <a href="http://federicotulli.com/2012/05/04/la-pedofilia-e-un-fenomeno-che-la-societa-italiana-tende-ad-annullare-2/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3020&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/pedopornografia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3021" title="pedopornografia" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/pedopornografia1.jpg?w=295&h=300" alt="" width="295" height="300" /></a>La <strong>Convenzione di Lanzarote</strong>, adottata dal Consiglio d’Europa il 12 luglio 2007, è il primo strumento a livello internazionale che considera reati le diverse forme di abuso sessuale commesse in danno di bambini e adolescenti con l’utilizzo della forza o delle minacce. Il governo italiano, allora guidato da Prodi, è stato tra i primi a sottoscriverla, il 7 novembre dello stesso anno. Poche settimane più tardi, per dar forza a quella importante decisione, i ministri delle Politiche per la famiglia, dell’Interno, della Giustizia e per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione (rispettivamente, Rosy Bindi, Clemente Mastella e Luigi Nicolais) hanno siglato i protocolli d’intesa per la creazione dell&#8217;<strong>Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile</strong> dotandolo di Ciclope, una banca dati che, una volta a regime, avrebbe dovuto costituire «una fonte autorevole e scientificamente attendibile di dati completi e confrontabili». Uno strumento necessario alle forze dell&#8217;ordine nel loro lavoro di prevenzione e monitoraggio e contrasto della pedofilia e pedopornografia. Nei piani dei tre dicasteri c’era infatti l’obiettivo di non disperdere il patrimonio informativo e informatizzato già presente nell’ambito delle diverse amministrazioni, avvalendosi della collaborazione scientifica del centro nazionale di Documentazione e di analisi per l’infanzia e l’adolescenza, e tramite il «coinvolgimento di esperti del Sistema informativo interforze del Ministero dell’Interno e del Sistema informativo di gestione dei Registri penali del Ministero della Giustizia». Ebbene, a oggi, nemmeno lo stanziamento di almeno otto milioni di euro a favore Osservatorio, nell’ambito delle assegnazioni al Fondo per le politiche della famiglia (fondo che nel 2010 ha ricevuto 185 milioni di euro), è riuscito a far transitare un solo file nei suoi archivi.</p>
<p><strong>Ciclope, insomma, non funziona. C&#8217;è ma non si vede, e soprattutto, non ci vede.</strong> Lo ha confermato don Fortunato di Noto, fondatore dell&#8217;associazione Meter e membro del comitato scientifico di Ciclope, interpellato da <em>Cronache Laiche</em> nell&#8217;ambito del simposio internazionale “Verso la guarigione e il rinnovamento” organizzato dalla Santa Sede all&#8217;Università Gregoriana di Roma nel febbraio scorso. Il disinteresse delle istituzioni, o peggio, il finto interesse nei confronti dei crimini pedofili, purtroppo non si ferma qui. Affinché le indicazioni contenute nella Convenzione di Lanzarote diventino operative non basta la firma del governo. Occorre che il parlamento voti la legge di ratifica. Ebbene, questa norma viene rimpallata da quattro anni tra Camera e Senato (dove attualmente si trova) senza essere mai approvata. Un fatto inspiegabile poiché essa contiene tra le altre misure, il raddoppio dei termini di prescrizione entro cui è possibile denunciare l’abuso, l’introduzione del reato di apologia della pedofilia, l’inasprimento delle pene e cosiddetto grooming cioè l&#8217;adescamento dei bambini attraverso internet.</p>
<p>In questi giorni di due anni fa si celebrava in Italia la II <strong>Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia</strong>. Tra le tante iniziative messe in campo, quella senza dubbio più incisiva portava la firma del Telefono Azzurro onlus. L&#8217;incipit dello sconvolgente <strong><em>Dossier pedofilia</em></strong> reso pubblico per l&#8217;occasione citava così: «La pedofilia è un fenomeno che la società tende a rimuovere». L&#8217;associazione guidata da <strong>Ernesto Caffo</strong> apriva così uno squarcio sprofondo sulla realtà di un fenomeno che nel nostro Paese appare ancora troppo poco indagato. Le parole che introducono il documento pesano ancora oggi come pietre: «Rispetto a Stati come Francia e Inghilterra, dove il numero ufficiale di minorenni vittime di abusi sessuali è superiore, nel nostro Paese è presumibilmente molto alto il numero di casi di pedofilia che non vengono denunciati. In Italia, infatti, la situazione è ancora frammentaria: mancano un sistematico monitoraggio e una reale condivisione di dati tra organismi istituzionali e associazioni di volontariato. In assenza di una banca dati a livello nazionale che permetta una rilevazione omogenea e un monitoraggio della casistica, i dati disponibili sono pochi e non esaustivi. Passa così l’idea, nell’opinione pubblica, che si tratti di un fenomeno circoscritto a determinati ambiti che di volta in volta finiscono alla ribalta della cronaca (come la scuola o la Chiesa), o specifiche realtà di degrado sociale. Mentre i dati ci dicono chiaramente che si tratta di un fenomeno pervasivo, che purtroppo è presente in tutti i contesti nei quali siano presenti bambini».</p>
<p>Oggi alla Camera, in occasione della IV Giornata contro la pedofilia e la pedopornografia, si svolge una conferenza alla quale parteciperanno tra gli altri il ministro di Grazia e Giustizia, <strong>Paola Severino</strong>, il ministro dell’Interno, <strong>Annamaria Cancellieri</strong>, il capo del dipartimento Pari Opportunità, Patrizia De Rose, il direttore della Polizia postale, Antonio Apruzzese, il Garante per l’Infanzia, <strong>Vincenzo Spadafora</strong>, e il preside dell’Istituto di Psicologia della Ponificia Università Gregoriana, padre <strong>Hans Zollner</strong>, coordinatore del simposio “Verso la guarigione e il rinnovamento”. Non esiste occasione migliore per riportare alla luce la questione della mancata ratifica parlamentare della Convenzione di Lanzarote. Non più tardi di due settimane fa, Spadafora, nel presentare proprio alla Camera la prima relazione annuale sui diritti (violati) dell&#8217;infanzia, dopo aver sciorinato dati agghiaccianti per un Paese civile, aveva ammonito senza mezzi termini: «È urgente ratificare la Convenzione». Chissà se anche oggi il suo appello &#8211; che, ci aspettiamo, rinnoverà &#8211; è destinato a cadere sciaguratamente nel vuoto? Staremo a vedere.</p>
<p><span style="color:#003300;"><em><strong>Federico Tulli</strong></em></span> [<a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/05/%C2%ABla-pedofilia-e-un-fenomeno-che-la-societa-italiana-tende-ad-annullare%C2%BB/" target="_blank">Cronache Laiche</a>]</p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/chiesa-e-pedofilia/'>Chiesa e pedofilia</a>, <a href='http://federicotulli.com/category/societa/'>Società</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/3020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/3020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/3020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/3020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/3020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/3020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/3020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/3020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/3020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/3020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/3020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/3020/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/3020/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/3020/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3020&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>«La pedofilia è un fenomeno che la società italiana tende ad annullare»</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 21:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Convenzione di Lanzarote, adottata dal Consiglio d’Europa il 12 luglio 2007, è il primo strumento a livello internazionale che considera reati le diverse forme di abuso sessuale commesse in danno di bambini e adolescenti con l’utilizzo della forza o delle minacce. Il governo italiano, allora guidato da Prodi, è stato tra i primi a &#8230; <a href="http://federicotulli.com/2012/05/03/la-pedofilia-e-un-fenomeno-che-la-societa-italiana-tende-ad-annullare/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3013&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/pedopornografia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3014" title="pedopornografia" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/05/pedopornografia.jpg?w=295&h=300" alt="" width="295" height="300" /></a>La <strong>Convenzione di Lanzarote</strong>, adottata dal Consiglio d’Europa il 12 luglio 2007, è il primo strumento a livello internazionale che considera reati le diverse forme di abuso sessuale commesse in danno di bambini e adolescenti con l’utilizzo della forza o delle minacce. Il governo italiano, allora guidato da Prodi, è stato tra i primi a sottoscriverla, il 7 novembre dello stesso anno. Poche settimane più tardi, per dar forza a quella importante decisione, i ministri&#8230; <em><strong>[prosegue su <a href="http://www.cronachelaiche.it" target="_blank">Cronache Laiche</a> venerdì 4 maggio, IV Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia]</strong></em></p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/societa/'>Società</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/3013/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/3013/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/3013/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/3013/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/3013/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/3013/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/3013/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/3013/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/3013/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/3013/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/3013/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/3013/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/3013/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/3013/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3013&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giovani medici in piazza contro la tassa sulle borse di studio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 10:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Decreto fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Emendamento 3143]]></category>
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		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[Segretariato italiano giovani medici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il decreto fiscale prevede un balzello per gli assegni di ricerca dei dottorandi e specializzandi in medicina. Oggi e domani la protesta a Roma Federico Tulli [Globalist syndication] Debole con i (poteri) forti e forte con i deboli. Tra le pieghe del &#8220;Decreto fiscale&#8221; che il 18 aprile passerà alla Camera blindato dal voto di &#8230; <a href="http://federicotulli.com/2012/04/16/giovani-medici-in-piazza-contro-la-tassa-sulle-borse-di-studio/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3007&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/04/medicina-03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3008" title="medicina-03" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/04/medicina-03.jpg?w=300&h=196" alt="" width="300" height="196" /></a>Il decreto fiscale prevede un balzello per gli assegni di ricerca dei dottorandi e specializzandi in medicina. Oggi e domani la protesta a Roma </strong></em></p>
<p><span style="color:#003300;"><strong>Federico Tulli</strong></span> [<a href="http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=9932&amp;typeb=0&amp;Giovani-medici-in-piazza-contro-la-tassa-sulle-borse-di-studio" target="_blank">Globalist syndication</a>]</p>
<p>Debole con i (poteri) forti e forte con i deboli. Tra le pieghe del &#8220;Decreto fiscale&#8221; che il 18 aprile passerà alla Camera blindato dal voto di fiducia c&#8217;è un emendamento che sembra fatto apposta per tagliare il fiato a una particolare categoria di giovani lavoratori vitale per la crescita armonica di un Paese civile: i medici e i ricercatori in formazione. Piazzato lì del &#8220;<strong>Governo dei professor</strong>i&#8221; senza nemmeno preoccuparsi troppo di camuffarlo con un lessico aspramente burocratico, l&#8217;<strong>emendamento 3143</strong> introduce la tassazione Irpef del 20 per cento sulle borse di studio per quanto riguarda la quota che supera gli 11.500 euro/anno. Il balzello aggredisce direttamente il reddito di borsisti, assegnisti, specializzandi, dottorandi &#8211; quasi sempre &#8220;fuori sede&#8221; &#8211; con una trattenuta stimata in 180 euro mensili su uno stipendio che a malapena supera i mille euro.</p>
<p>La misura è stata pensata da chi nemmeno dieci giorni fa affermava che «il lavoro per i giovani è lo scopo principale della riforma così come lo è tutta la politica economica del governo». <strong>L&#8217;Istat aveva appena certificato la perdita in tre anni di un milione di occupati tra i 15 e i 34 anni.</strong> E questo diceva Mario Monti lo scorso 7 aprile nel sottolineare che l&#8217;obiettivo dell&#8217;esecutivo è quello di tutelare e promuovere i giovani, non solo con la riforma del lavoro appena varata, ma con tutta la politica finora messa in campo scorso. Tre giorni prima, il 4 aprile, l&#8217;emendamento 3143 era passato in Senato come una lama calda nel burro, nell&#8217;indifferenza dei media.</p>
<p>Per tentare fino all&#8217;ultimo di sensibilizzare il Parlamento e convincere le forze politiche a bocciare la norma, <strong>Federspecializzandi</strong> e <strong>Sigm</strong> (Segretariato italiano giovani medici), hanno indetto una &#8220;<span style="text-decoration:underline;"><strong>Mobilitazione nazionale contro la tassazione della formazione dei giovani medici e dei giovani ricercatori</strong></span>&#8220;. L&#8217;iniziativa si sviluppa nell&#8217;arco di due giorni, a partire da questa mattina con un&#8217;assemblea al Policlinico Umberto I e la dichiarazione di sciopero nazionale con astensione da ogni attività lavorativa e assistenziale. Mentre domani, martedì 17, è in programma un sit-in davanti a Montecitorio.</p>
<p>«Non vogliamo credere che un Governo, che si è presentato dicendo &#8220;quello che fa bene ai giovani, fa bene al Paese&#8221; voglia far cassa con i soldi delle borse di studio e degli assegni di ricerca» commentano in una nota congiunta Federspecializzandi e Sigm. «Queste somme garantiscono il minimo sostentamento per migliaia di giovanissimi ricercatori e medici specializzandi, i quali con crescente fatica, in questo periodo di crisi, tentano di costruirsi una esistenza indipendente e dignitosa».</p>
<p>Leggi anche:</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/scuola/2012/04/16/news/tassa_su_borse_di_studio_specializzandi_in_rivolta-33404650/?ref=HREC1-6" target="_blank">Repubblica.it</a>: Borse di studio tassate, scioperi e cortei. Dalla Camera arriva lo stop alla norma</p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/societa/'>Società</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/3007/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/3007/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/3007/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/3007/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/3007/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/3007/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/3007/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/3007/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/3007/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/3007/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/3007/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/3007/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/3007/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/3007/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=3007&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Chiesa e pedofilia: Golgota italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 08:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/04/vatic1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2998" title="vatic" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/04/vatic1.jpg?w=300&h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><em>Un libro coraggioso, schietto, efficace. Un&#8217;inchiesta priva di zone d&#8217;ombra, che scava a fondo senza pietismi e falsi moralismi tra le pieghe di un crimine odioso e violentissimo, le cui cause sono ancora scarsamente indagate sebbene sia radicato in tutte le società. Compresa quella occidentale. </em><strong>Golgota</strong><em>, firmato per Piemme dal giornalista di Panorama,<strong> Carmelo Abbate</strong> (autore del best seller europeo </em>Sex and the Vatican. Viaggio segreto nel regno dei casti<em>, Piemme 2011), da pochi giorni in libreria, allarga in maniera significativa lo squarcio nel muro di omertà mediatica che riguarda il fenomeno della pedofilia nel clero cattolico italiano.</em></p>
<p><em><strong><span style="color:#800000;">Federico Tulli</span></strong></em> &#8211; <a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/04/chiesa-e-pedofilia-golgota-italiano/" target="_blank">Cronache Laiche</a></p>
<p><strong>Abbate, come hai sviluppato l&#8217;idea di scrivere Golgota?</strong></p>
<p>In <strong><em>Sex and the Vatican</em></strong> ho descritto la doppia morale della Chiesa cattolica riguardo ai temi legati alla sessualità, come questa viene vissuta di nascosto dagli appartenenti al clero e spesso come una vera e propria ossessione che sfocia in violenza. Indagando in questi ambiti mi sono trovato a contatto con storie di abusi pedofili, ma volutamente ho scelto di non raccontarle in quel libro. Provavo una sorta di repulsione. Poi, come racconto nelle prime pagine di <em>Golgota</em>, è successo che mi sono imbattuto nella mail di una vittima. Quando ci ho parlato e mi sono reso conto dalle sue risposte di ciò che subisce una persona abusata in età adolescenziale, ho sentito il dovere di chiudere il cerchio. È questa la molla che mi ha portato a scrivere <em>Golgota</em>.</p>
<p><strong>Nel libro c&#8217;è la presenza costante di due protagonisti. Il sacerdote violentatore e la sua preda. Con entrambi tu instauri un rapporto che li porta a raccontare e a raccontarsi. Ciò che trasuda dalle tue pagine è l&#8217;enorme differenza di spessore emotivo tra queste due persone. Da un lato un calcolatore che tenta di costruire un personaggio dalle sembianze umane con i suoi limiti e le sue (presunte) virtù, risultando invece gelidamente anaffettivo. Dall&#8217;altro la dignità, l&#8217;indignazione, la sofferenza, la rabbia di un uomo vittima di un crimine paragonato dagli specialisti all&#8217;omicidio.</strong></p>
<p>È agghiacciante, in effetti, la differenza. Secondo me dipende proprio dal vissuto diverso delle due figure. Io sono rimasto colpito dalla serialità che caratterizza questi crimini. A un certo punto racconto la storia di un prete brasiliano che nel suo computer aveva memorizzato il “<strong>decalogo del pedofilo</strong>”. In dieci punti spiega dove individuare la preda, come avvicinarla, in che modo ammaliarla. Non dico che tutti i pedofili siano così, ma penso che anche in colui che non arriva a darsi delle “regole” scritte c&#8217;è comunque una serialità, un&#8217;abitudine, una “serenità” nei comportamenti. Questa stessa freddezza l&#8217;ho riscontrata nel prete intervistato in <em>Golgota</em>. E poi c&#8217;è la sua vittima. Che per anni ha tenuto dentro di sé la paura, la vergogna, il silenzio. Quando tutto ciò esplode, il dramma si percepisce a pelle nell&#8217;uso delle parole, nel timbro della voce, nelle pause. L&#8217;aguzzino invece rimane calmo, con la sua voce piatta come se nulla di particolare fosse successo. Arrivando praticamente a sostenere &#8211; tipico dei violentatori &#8211; che <strong>l&#8217;ha fatto per compiacere il bambino</strong>.</p>
<p><strong>Golgota offre anche una dettagliata ricostruzione dei dolorosi fatti di cronaca degli ultimi anni. Un periodo che ha segnato profondamente l&#8217;immagine della Chiesa cattolica nel mondo, costretta a prendere atto dell&#8217;inadeguatezza delle proprie norme a prevenire gli abusi e dell&#8217;atteggiamento omertoso dei propri gerarchi. Nel recente simposio internazionale per vescovi e segretari generali “Verso la guarigione e il rinnovamento” (citato anche da Abbate), organizzato dalla Santa Sede all&#8217;Università Gregoriana di Roma, il promotore di Giustizia, Charles Scicluna, ha ammesso senza mezzi termini l&#8217;esistenza di un «<em>problema culturale</em>» in seno alla Chiesa. Problema che però sembra non essere percepito come tale in tutti gli ambienti ecclesiastici, istituzionali e mediatici, specie quelli italiani. Chi scrive era uno dei 4-5 giornalisti italiani presenti al simposio in mezzo a decine di colleghi stranieri, e si è sentito rispondere dal responsabile della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che qui da noi «<em>non ci sono i presupposti</em>» per istituire una commissione d&#8217;indagine indipendente da parte della Conferenza episcopale. Lombardi intendeva dire che «non c&#8217;è un numero tale di episodi» da giustificare inchieste sulla scia di quelle che in Belgio, Irlanda, Stati Uniti e Germania hanno consentito di portare alla luce un fenomeno devastante, dando la forza a migliaia di vittime di denunciare la propria condizione. Come in altri ambiti, anche nella lotta alla pedofilia clericale il nostro Paese è in grave ritardo. Qual è il tuo parere?</strong></p>
<p>Le statistiche dicono che in Italia i casi di abusi sono stati ottanta in dieci anni. Ma chi ci crede? In nessun altro Paese risiedono tanti sacerdoti come da noi. Questo dà l&#8217;idea di quale sia l&#8217;atteggiamento della <strong>Conferenza episcopale italiana</strong> (Cei) riguardo questo fenomeno. Continua a far finta che nel mondo in questi dieci anni non sia accaduto nulla. Io penso che però non sia solo una responsabilità dei vescovi. L&#8217;assenza di reazione politica che accomuna i due grandi schieramenti, e soprattutto di copertura mediatica, impensabile altrove, è un fatto tutto italiano. Di fronte a <em>Golgota</em> è stato innalzato un muro di silenzio, come a dire che il libro non esiste. Cioè il problema della pedofilia clericale in Italia non esiste. Lo stesso mi era capitato con <em>Sex and the Vatican</em>. I media nazionali lo hanno ignorato. Di certe cose qui da noi non se ne deve parlare. Questo libro uscì contemporaneamente in Francia e ho partecipato a trasmissioni in prima serata in chiaro su <em>Canal plus</em>, oppure a <em>Radio France</em> dove ho potuto parlare del dramma delle suore abusate. Ero sgomento di fronte alla differenza di atteggiamento tra i mass media italiani e quelli francesi. L&#8217;agenzia <em>France press</em> chiese un commento alla Cei sull&#8217;uscita di <em>Sex and the Vatican</em>. La risposta fu: <strong>“Nessun commento, non intendiamo fare pubblicità a quel libro”</strong>. Ecco, questa è la linea editoriale seguita dalla stampa italiana.</p>
<p><strong>La storia della Chiesa cattolica è costellata di abusi sui bambini e gli adolescenti. Lo storico Eric Frattini documenta 17 papi pedofili tra il IV e il XVI secolo. Poi con l&#8217;Inquisizione si gettano le basi del sistema legislativo e giudiziario che favoriscono l&#8217;omertà e l&#8217;insabbiamento dei casi. Un sistema al quale si sono adeguati nell&#8217;era moderna Pio XI e Giovanni XXIII, quando firmano rispettivamente nel 1922 e nel 1962 due versioni del Crimen sollicitationis, e Paolo VI. Ma è con Giovanni Paolo II e il cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede durante tutto il suo pontificato, che “la cultura del silenzio” si è radicalizzata. Non a caso porta la firma dell’attuale papa (e del segretario Tarcisio Bertone) il De delicti gravioribus del 2001 con cui si rinnova l’esortazione del Crimen al silenzio sui crimini pedofili. Oggi il Vaticano vorrebbe farci credere che Ratzinger e Benedetto XVI non sono la stessa persona, accusando i media (stranieri) di alimentare una campagna denigratoria nei suoi confronti. Tu dedichi Golgota a Benedetto XVI, come mai?</strong></p>
<p>Morale “sessuale”, coppie di fatto, omosessualità. Quando ho finito di scrivere <em>Sex and the Vatican</em> il mio giudizio nei confronti della Chiesa di Joseph Ratzinger era del tutto negativo. Lavorando a <em>Golgota</em> mi sono reso conto che per quanto riguarda lo specifico tema degli abusi, con le sue prese di posizione, il suo coraggio, il suo pubblico rincrescimento, l&#8217;incontro con le vittime e la manifesta vergogna, Benedetto XVI ha scelto un vero e proprio cambio di passo rispetto al Papa che lo ha preceduto. Questo gli va dato atto.</p>
<p><strong>Nessuno però ha mai chiesto ai diretti interessati &#8211; le vittime, i “sopravvissuti” &#8211; cosa ne pensano delle scuse di Benedetto XVI.</strong></p>
<p>Per carità, di fronte a certi drammi ci vuole ben altro che porgere delle scuse. Si può discutere quanto queste siano genuine e spontanee e quanto dietro invece ci sia una necessità “politica” dettata dalla difficile fase storica che sta vivendo la Chiesa, per cui non si può più sottrarre dal prendere una posizione pubblica su questo fenomeno. Però non si può non riconoscere a Ratzinger la svolta rispetto a Wojtyla. In <em>Golgota</em> metto in fila tutte le sue iniziative contro la pedofilia. <strong>Il paradosso qual è?</strong> Benedetto XVI viene individuato dall&#8217;opinione pubblica mondiale come capro espiatorio. Mentre Giovanni Paolo II, sebbene sia quello che più di tutti ha messo la polvere sotto il tappeto, viene <strong>beatificato e osannato</strong>. Anche così si spiega la mia dedica. Se il fine ultimo è il benessere di chi è stato abusato ed è fare in modo che altri abusi non se ne commettano, Benedetto XVI rappresenta una fiammella di speranza che va alimentata, protetta e legittimata. La strada da seguire è questa e secondo me non va ricacciata nell&#8217;oscurità.</p>
<p><em><strong>Sinossi:</strong></em><br />
<em><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/04/Carmelo-Abbate-Golgota.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/04/Carmelo-Abbate-Golgota-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a>Sono passati quasi trent’anni da quando il primo caso di pedofilia viene segnalato al Papa. Da allora si contano ufficialmente quattromilacinquecento casi nella Chiesa degli Stati Uniti, con oltre due miliardi e mezzo di dollari di risarcimenti pagati. Millesettecento preti accusati di abusi in Brasile. Mille in Irlanda, chiamati a rispondere di trentamila casi. Centodieci sacerdoti condannati in Australia. In Italia si parla di ottanta casi e trecento vittime: quelli rimasti riservati o nascosti sono certo molti di più, ma la Conferenza episcopale italiana non ha mai comunicato dati ufficiali. L’elenco delle Chiese travolte dallo scandalo della pedofilia copre i cinque continenti. Nel corso dell’ultimo decennio i casi di abusi sessuali compiuti da ecclesiastici su minori sono «in drammatico aumento», ha recentemente dichiarato il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, l’ex Sant’Uffizio. Ma se si comincia finalmente a prendere coscienza della dimensione del fenomeno, si fatica enormemente a riconoscerne la natura e le cause. Sono solo alcuni dei numeri di Golgota. Ma il lavoro di Carmelo Abbate è tutt’altro che un elenco di numeri. È una rete di incontri: da Roma a New York, da Berlino a Parigi, dall’America Latina all’Africa. Di confessioni inquietanti. Di testimonianze. Di scontri. Rivelazioni sconcertanti. Documenti esclusivi. È, soprattutto, una solida indagine da undercover reporter. Le denunce delle vittime. L’immobilismo delle gerarchie. Il teorema del silenzio. I soldi per pagarlo. I centri per il recupero dei preti pedofili. Le azioni giudiziarie. Il quadro psicologico. Il risultato è una sconvolgente inchiesta, un reportage inedito ed esplosivo. </em></p>
<p>Carmelo Abbate<br />
<strong>Golgota. Viaggio segreto tra Chiesa e pedofilia</strong><br />
Piemme, 378 pagine, €17.50</p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/chiesa-e-pedofilia/'>Chiesa e pedofilia</a>, <a href='http://federicotulli.com/category/vaticano/'>Vaticano</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/2996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/2996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/2996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/2996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/2996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/2996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/2996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/2996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/2996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/2996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/2996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/2996/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/2996/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/2996/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=2996&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Tutte le donne del Papa</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 14:41:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/04/suore81.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-38832" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/04/suore81-300x196.png" alt="" width="300" height="196" /></a>«In tutti i Vangeli, le donne hanno un grande spazio nei racconti delle apparizioni di Gesù risorto, come del resto è anche in quelli della passione e della morte di Gesù». Ha spiazzato tutti <strong>Benedetto XVI</strong> dedicando il suo breve discorso che ha introdotto il Regina Coeli pronunciato nel Lunedì dell’Angelo a Castel Gandolfo. «A quei tempi, in Israele &#8211; ha ricordato il pontefice &#8211; la testimonianza delle donne non poteva avere valore ufficiale, giuridico, ma le donne hanno vissuto un&#8217;esperienza di legame speciale con il Signore, che è fondamentale per la vita concreta della comunità cristiana, e questo sempre, in ogni epoca, non solo all&#8217;inizio del cammino della Chiesa».<br />
Poiché il Papa di più non ha detto, mossi da un&#8217;irrefrenabile curiosità abbiamo iniziato sfogliare alcuni libri e a girovagare per il web, per verificare in che termini è sempre stato «speciale» questo «legame» e cosa intende Benedetto XVI con ruolo «fondamentale» della donna «per la vita concreta della comunità cristiana».<br />
Il sito <a href="http://segnalazioni.blogspot.it" target="_blank">Segnalazioni</a>, che certo non le manda a dire, anticipandoci sul tempo si è preso la briga di svolgere anch&#8217;esso un&#8217;inchiestina documentando in ordine cronologico le più significative citazioni che i più autorevoli rappresentanti della cultura cristiana e cattolica hanno dedicato alla donna nel corso di un paio di millenni.<br />
Le riportiamo “fedelmente”. Ce n&#8217;è per tutti i gusti, leggiamo insieme. Al termine avremo le idee più chiare:</p>
<p><em>«Non desiderare la moglie d&#8217;altri, alla pari dello schiavo d&#8217;altri, della schiava d&#8217;altri, del bue e dell&#8217;asino d&#8217;altri». (AT Esodo, 20, 17)</em></p>
<p><em><strong>«Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via»</strong>. (AT, Siracide, 9, 10)</em></p>
<p><em>«Mentre non sopportiamo di toccare uno sputo o un escremento nemmeno con la punta delle dita, come possiamo desiderare di abbracciare questo sacco di escrementi?». (Oddone, 878-942 , abate dell&#8217;Abbazia di Cluny, Collationum Libri Tres, Liber II, in: Jacques-Paul Migne, Patrologia Latina, vol. CXXXIII, col. 556)</em></p>
<p><em>«Se gli uomini potessero vedere quello che si nasconde sotto la pelle la vista delle donne causerebbe solo il vomito. Poiché noi non vorremmo toccare nemmeno con la punta delle dita il fango ed il letame perché bramiamo tanto ardentemente abbracciare proprio il vaso stesso della sporcizia?». (Odilone di Cluny, 961-1049)</em></p>
<p><em>«Allora il sacerdote farà giurare alla donna con un&#8217;imprecazione; poi dirà alla donna: Il Signore faccia di te un oggetto di maledizione e di imprecazione in mezzo al tuo popolo, facendoti avvizzire i fianchi e gonfiare il ventre; quest&#8217;acqua che porta maledizione ti entri nelle viscere per farti gonfiare il ventre e avvizzire i fianchi! E la donna dirà: Amen, Amen!». (AT Numeri 5, 21)</em></p>
<p><em>«Le donne non dovrebbero essere illuminate od educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate, poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi». (<strong>sant&#8217;Agostino</strong> 354-430)</em></p>
<p><em>«Non permetto alla donna di insegnare, né di comandare all’uomo, ma se ne stia silenziosa. Infatti Adamo fu plasmato per primo, poi Eva; e non fu sedotto Adamo prima, ma la donna essendo stata sedotta cadde nella trasgressione. Pure si salverà come madre e procreatrice, purché rimanga nella fede e nella carità e nella santità, con modestia». (NT<strong> san Paolo</strong>, 5/10 &#8211; 64/67, Timoteo 2, 12)</em></p>
<p><em><strong>«Se (la donna) non cammina al cenno della tua mano, toglila dalla tua presenza»</strong>. (AT, Siracide 15,26)</em></p>
<p><em>«Le nostre azioni sono femmine o maschi. Se ciò che facciamo è femminile, è corporeo oppure carnale. Se seminiamo nella carne, il frutto del concepimento della nostra anima non è maschio bensì femmina, e quindi fiacco, molle, greve di materia. Se invece contempliamo le cose eterne e abbiamo l&#8217;animo attento alle cose migliori, allora sì che produciamo i frutti dello spirito, tutti maschi. Poiché ciò che è presentato al cospetto di Dio, tutto ciò che appare agli occhi del creatore, è maschio, non femminile. E <strong>Dio non si degna di guardare ciò che è femminile e corporeo</strong>». (Origene, 185-254, Commentum in Lucam, Homiliae VIII)</em></p>
<p><em>«<strong>L&#8217;immagine di Dio si trova in maniera più eccellente nel sesso maschile che in quello femminile</strong>, non in ragione di ciò che attiene all&#8217;essere dell&#8217;immagine stessa, ma in ragione di ciò che vi è di secondario&#8230; l&#8217;uomo, poiché è forte e presiede alla donna, rappresenta la parte più elevata della ragione, invece la donna rappresenta quella inferiore&#8230; e ciò a motivo della virilità da un lato, e della debolezza e fragilità dall&#8217;altro». (<strong>san Bonaventura</strong> da Bagnoregio, Comm. in sec. librum Sententiarum Pietri Lombardi, dist. XVI, art. 2, q. 2)</em></p>
<p><em>«La donna è in rapporto con l&#8217;uomo come l&#8217;imperfetto ed il difettivo col perfetto. <strong>La donna è fisicamente e spiritualmente inferiore</strong> e la sua inferiorità risulta dall&#8217;elemento fisico, più precisamente dalla sua sovrabbondanza di umidità e dalla sua temperatura più bassa. Essa è addirittura un errore di natura, una sorta di maschio mutilato, sbagliato, mal riuscito. Un uomo dovrebbe generare solo maschi: se, nonostante ciò, vengono generate anche femmine ciò accade o per difetto del seme maschile o a causa del sangue uterino oppure perché soffiano gli umidi venti del sud (venti australes) che con l&#8217;eccesso di pioggia determinano creature con maggiore concentrazione di acqua, cioè femmine. In ogni caso la donna serve solo alla propagazione della specie. Tuttavia la donna trascina in basso l&#8217;anima dell&#8217;uomo dalla sua sublime altezza portando il suo corpo in una schiavitù più amara di qualsiasi altra. Accanto alla pienezza dell&#8217;uomo alla donna si deve attribuire una triplice inferiorità: nel divenire (inferiorità biogenetica), nell&#8217;essere (inferiorità qualitativa), nella funzionalità (inferiorità funzionale)». (<strong>san Tommaso d&#8217;Aquino</strong> 1225-1274)</em></p>
<p><em>«<strong>All&#8217;uomo compete il governo, la donna deve piegarsi</strong>. L&#8217;uomo è più elevato e migliore, la donna una creatura d&#8217;imidiata, una bestia idrofoba , il merito maggiore che possiede è quello di generare. Fa il bambino con tutte le tue forze, se ci lasci la vita muori pure, bene per te dal momento che muori compiendo un&#8217;opera nobile. Anche se stanche e alla fine devono morire, non fa nulla, lasciale affrontare la morte, esse sono qui proprio per questo». (<strong>Martin Lutero</strong> 1483–1546)</em></p>
<p><em>«<strong>È opportuno il voto alle donne perché sono più conservatrici e più legate agli ambienti clericali: ma ciò non toglie valore alla loro necessaria ineguaglianza e inferiorità</strong> in quanto la Sacra Scrittura sottopone soprattutto alla nostra attenzione due dei maggiori pericoli: vino e donne. (papa Benedetto XV)La verità è che il matrimonio, quale istituto naturale conforme alla volontà del creatore, non ha come primo e unico fine il personale completamento dei coniugi bensì la procreazione e l&#8217;educazione di una nuova vita». (<strong>papa Pio XII</strong> 1876 – 1958)</em></p>
<p><em>«<strong>Dovere principale della moglie è provvedere al governo della casa in subordinazione al marito</strong>. All&#8217;uomo spetta l&#8217;ultima parola in tutte le questioni economiche e domestiche e la donna deve essere pronta all&#8217;obbedienza in tutte le cose: il suo posto è soprattutto in casa. Son da condannare gli sforzi di quelle femministe le cui pretese mirano ad un&#8217;ampia uguaglianza fra uomo e donna». (papa <strong>Paolo VI</strong> 1897-1978)</em></p>
<p><span style="color:#800000;"><strong>Federico Tulli</strong></span> (<a href="http://www.cronachelaiche.it/2012/04/tutte-le-donne-del-papa/" target="_blank">Cronache Laiche</a>)</p>
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		<title>Chiesa e pedofilia: Golgota italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 16:53:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Conferenza episcopale italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Un libro coraggioso, schietto, efficace. Un&#8217;inchiesta priva di zone d&#8217;ombra, che scava a fondo senza mielosi pietismi e falsi moralismi tra le pieghe di un crimine odioso e violentissimo, le cui cause sono ancora scarsamente indagate sebbene sia radicato in tutte le società. Compresa quella occidentale. Golgota, firmato per Piemme dal giornalista di Panorama, Carmelo &#8230; <a href="http://federicotulli.com/2012/04/09/chiesa-e-pedofilia-golgota-italiano/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=2978&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/04/vatic.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-38779" src="http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2012/04/vatic-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Un libro coraggioso, schietto, efficace. Un&#8217;inchiesta priva di zone d&#8217;ombra, che scava a fondo senza mielosi pietismi e falsi moralismi tra le pieghe di un crimine odioso e violentissimo, le cui cause sono ancora scarsamente indagate sebbene sia radicato in tutte le società. Compresa quella occidentale. <em>Golgota</em>, firmato per Piemme dal giornalista di <em>Panorama</em>, <strong>Carmelo Abbate</strong> (autore del best seller europeo <em>Sex and the Vatican. Viaggio segreto nel regno dei casti</em>, 2011), da pochi giorni in libreria, allarga in maniera significativa lo squarcio nel muro di omertà mediatica che riguarda il fenomeno della pedofilia nel clero cattolico italiano&#8230;. [prossimamente su <a href="http://www.cronachelaiche.it/" target="_blank">Cronache Laiche</a>]</p>
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		<title>Chiesa e pedofilia: alle radici di un crimine</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 12:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Tulli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa e pedofilia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un’analisi storica e sociologica della pedofilia nella società occidentale a partire dagli episodi di cui sono stati protagonisti rappresentanti della Chiesa cattolica, un’originale ricerca sul pensiero all’origine della violenza sui bambini. In Chiesa e pedofilia (Non lasciate che i pargoli vadano a loro), edito da L’Asino d’oro, il giornalista Federico Tulli – che ha presentato &#8230; <a href="http://federicotulli.com/2012/03/29/chiesa-e-pedofilia-alle-radici-di-un-crimine/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#187;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=2966&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/03/copertina-def-1a.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2967" title="Layout 1" src="http://federicotulli.files.wordpress.com/2012/03/copertina-def-1a.jpg?w=205&h=300" alt="" width="205" height="300" /></a>Un’analisi storica e sociologica della pedofilia nella società occidentale a partire dagli episodi di cui sono stati protagonisti rappresentanti della Chiesa cattolica, un’originale ricerca sul pensiero all’origine della violenza sui bambini. In <em>Chiesa e pedofilia (Non lasciate che i pargoli vadano a loro)</em>, edito da <a href="www.lasinodoroedizioni.it" target="_blank">L’Asino d’oro</a>, il giornalista Federico Tulli – che <strong>ha presentato il libro a Empoli sabato 31 marzo insieme con Elisabetta Amalfitano, docente di filosofia, Maria Gabriella Gatti, neonatologa e psicoterapeuta dell’Università di Siena, e Simona Maggiorelli, giornalista del settimanale <em>Left</em></strong> (Cenacolo degli Agostiniani, via dei Neri 15 ore 17:00) – indaga sul fenomeno della pedofilia nel clero, e tratteggia il quadro degli scandali che attraversano 20 secoli di storia fino agli ultimi eventi che hanno sconvolto l’Europa e l’Italia. Un percorso compiuto attraverso inchieste, denunce, testimonianze, processi e interviste a esperti. «Questo libro ricostruisce una cronaca terribile e dolorosa – afferma nella prefazione lo storico <strong>Adriano Prosperi</strong> -. È un forte atto di accusa contro il silenzio, le attenuazioni, le coperture, le mezze misure che hanno circondato in Italia la speciale questione criminale dei preti pedofili».</p>
<p>Nel lungo viaggio in cui l’autore ricostruisce sin dalle origini la storia dei crimini, emerge quella che è stata una vera e propria legittimazione culturale della pedofilia, che affonda le proprie radici nel logos occidentale e si propaga fino ai nostri giorni sotto l’ala protettrice del cattolicesimo. Decine di migliaia di vittime in tutto il mondo, migliaia di sacerdoti sotto accusa, miliardi di dollari spesi dalla Chiesa per risarcire vittime e loro familiari. Il coinvolgimento del clero cattolico, si scopre, arriva da lontano. Il saggio <em>Chiesa e pedofilia</em> lo dimostra con dovizia di particolari. Dal Concilio di Elvira (305 d.C.), quando per gli “stupratores puerorum” fu decisa la punizione del rifiuto della comunione, al <em>Crimen sollicitationis</em>, approvato nel 1962 da Papa <strong>Giovanni XXIII</strong>, dopo la prima edizione di <strong>Pio XI</strong> (1922), che stabilisce l’assoluta segretezza nelle cause di molestie, pena la scomunica, anche per la vittima che avesse la tentazione di denunciare alla giustizia civile – la validità del documento è stata confermata nel 2001 dall’allora cardinale <strong>Joseph Ratzinger</strong> nella lettera <em>De delictis gravioribus</em> -, <strong>è sempre esistito uno stretto nesso nei secoli tra Chiesa cattolica e pedofilia</strong>. Suffragato da numerosi documenti e un’ampia bibliografia, il libro di Tulli offre per la prima volta un quadro d’insieme di questo complesso fenomeno, interrogandosi sui motivi di una deflagrazione mediatica senza precedenti – avvenuta nel 2010 – sostenuta da una veemente indignazione popolare. E ipotizza che <strong>«si sta forse radicando nel pensiero comune un nuovo modo di intendere la nascita, il bambino e l’essere umano»</strong>.</p>
<br />Filed under: <a href='http://federicotulli.com/category/chiesa-e-pedofilia/'>Chiesa e pedofilia</a>, <a href='http://federicotulli.com/category/vaticano/'>Vaticano</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/federicotulli.wordpress.com/2966/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/federicotulli.wordpress.com/2966/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/federicotulli.wordpress.com/2966/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/federicotulli.wordpress.com/2966/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/federicotulli.wordpress.com/2966/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/federicotulli.wordpress.com/2966/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/federicotulli.wordpress.com/2966/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/federicotulli.wordpress.com/2966/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/federicotulli.wordpress.com/2966/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/federicotulli.wordpress.com/2966/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/federicotulli.wordpress.com/2966/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/federicotulli.wordpress.com/2966/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/federicotulli.wordpress.com/2966/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/federicotulli.wordpress.com/2966/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=federicotulli.com&#038;blog=5526347&#038;post=2966&#038;subd=federicotulli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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