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Chiesa e pedofilia

The nature and scope of the problem of sexual abuse of minors by catholic priests and deacons in the United States (Conferenza episcopale Usa)

John Jay College of criminal Justice, The nature and scope of the problem of sexual abuse of minors by catholic priests and deacons in the United States, New York (febbraio 2004)

 

L’ex prete John Geoghan entra in carcere nel febbraio del 2002 dopo essere stato giudicato colpevole di avere molestato un ragazzino di dieci anni in una piscina. In tutto però erano 130 le persone che avevano denunciato denunciato violenze “sessuali” subite in età infantile ad opera del prete, nelle diverse parrocchie di Boston dove costui aveva svolto il suo ministero sacerdotale. Nel 2001 l’Arcidiocesi di Boston aveva chiuso con il versamento di 10 milioni di dollari 86 procedimenti giudiziari avviati da altrettante vittime di Geoghan. Nell’aprile del 2003 mentre era in attesa di giudizio per lo stupro di un altro minorenne, avvenuto nel 1986, Geoghan viene ucciso in carcere da un altro detenuto. L’omicidio avviene nel pieno dello scandalo che ha travolto l’arcidiocesi di Boston. L’arcivescovo Bernard Law, fino a quel momento considerato una delle voci più autorevoli della Chiesa americana, è costretto alle dimissioni. Pur sapendo dei comportamenti di Geoghan, lo aveva coperto e continuamente trasferito, nella assurda speranza che cambiasse atteggiamento; questo, però, aveva esposto ogni volta i bambini delle nuove parrocchie alle sue attenzioni criminali. Il caso Geoghan apre uno squarcio sul dramma delle vittime di preti pedofili negli Stati Uniti. Dopo la condanna di questo “serial killer” molte persone violentate in età infantile prendono coraggio e cominciano a denunciare i propri aguzzini. Nell’aprile del 2002, a Dallas, la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti approva una Carta per la protezione dei bambini e dei giovani, e decide di promuovere un’indagine di tipo descrittivo, volta a comprendere il fenomeno dell’abuso sessuale dei minori da parte del clero cattolico. L’indagine viene commissionata all’organismo specializzato di una università non cattolica, il John Jay College of Criminal Justice della City University di New York. I primi risultati vengono resi pubblici nel febbraio del 2004.

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About Federico Tulli

Federico Tulli è un giornalista professionista. Autore di numerose inchieste sui mercati dei farmaci e del tabacco, sui finanziamenti pubblici alla ricerca scientifica, sulla tratta delle schiave del terzo millennio, sui "rapporti" e gli interessi che legano Stato e Chiesa cattolica solo per citarne alcune. Collaboratore del settimanale Avvenimenti e di Left che ne ha raccolto e rinnovato l’eredità, ha lavorato con diverse testate giornalistiche, tra cui l’agenzia stampa Il Velino, il mensile della cooperazione Ilaria e il quotidiano ecologista Terra. A ottobre 2010,per L'Asino d'oro edizioni, ha pubblicato il suo primo libro dal titolo "Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro".

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“Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro” (L’Asino d’oro) in tutte le librerie e bookstore online

Nel libro l'autore ricostruisce la storia delle violenze sui bambini, che a partire dalla Grecia di Platone e Aristotele attraversano "indisturbate" 25 secoli. Indaga inoltre la matrice culturale di un crimine, quello compiuto da preti pedofili, che solo negli ultimi 70 anni ha provocato decine di migliaia di vittime in tutto il mondo. Il saggio si conclude con una serie di interviste a storici, scrittori, giornalisti, politici e psichiatri che approfondiscono da esperti i passaggi chiave dell'inchiesta giornalistica. La prefazione è dello storico Adriano Prosperi

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