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Economia canaglia

Il ritorno di Vandana

La scienziata indiana Vandana Shiva

La scienziata indiana Vandana Shiva

«Fino a poco tempo fa chi parlava di crisi veniva bollato come una cassandra. Oggi “crisi” sembra diventata la parola d’ordine. Perché la crisi, o meglio, le crisi sono più che mai evidenti. Così evidenti che anche i principali responsabili del disastro si stanno tardivamente dannando per trovare delle soluzioni. Sono gli stessi che hanno sempre fatto “orecchie da mercante” (la metafora non è casuale) di fronte agli appelli delle cassandre». Parole importanti quelle del presidente di Slow food, Carlo Petrini, nella prefazione di Ritorno alla terra, l’ultimo libro di Vandana Shiva. Appena pubblicato per Fazi, in terza di copertina è presentato come una «lettura obbligatoria per chiunque abbia a cuore il futuro del pianeta». Sono la catastrofe alimentare, il peak oil e il surriscaldamento globale l’inevitabile risultato di pratiche scellerate che l’Occidente industrializzato ha attuato per decenni in barba agli allarmi di quelle cassandre. Dallo sprezzo per le regole di mercato, all’uso di pesticidi e Ogm, Shiva spiega perché i tre problemi più urgenti per l’umanità siano profondamente collegati e perché ogni tentativo di risolverne uno, senza implicare tutti gli altri, si sia rivelato fallimentare. L’autrice ci dimostra che è possibile immaginare un futuro libero dalla dipendenza dal petrolio e dalle assurde regole della globalizzazione sfrenata. La scienziata indiana sarà il 15 maggio alla fiera del Libro (Torino) e il 31 maggio a Terra futura (Firenze). Dal quotidiano Terra **Federico Tulli**

About Federico Tulli

Federico Tulli è un giornalista professionista. Autore di numerose inchieste sui mercati dei farmaci e del tabacco, sui finanziamenti pubblici alla ricerca scientifica, sulla tratta delle schiave del terzo millennio, sui "rapporti" e gli interessi che legano Stato e Chiesa cattolica solo per citarne alcune. Collaboratore del settimanale Avvenimenti e di Left che ne ha raccolto e rinnovato l’eredità, ha lavorato con diverse testate giornalistiche, tra cui l’agenzia stampa Il Velino, il mensile della cooperazione Ilaria e il quotidiano ecologista Terra. A ottobre 2010,per L'Asino d'oro edizioni, ha pubblicato il suo primo libro dal titolo "Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro".

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“Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro” (L’Asino d’oro) in tutte le librerie e bookstore online

Nel libro l'autore ricostruisce la storia delle violenze sui bambini, che a partire dalla Grecia di Platone e Aristotele attraversano "indisturbate" 25 secoli. Indaga inoltre la matrice culturale di un crimine, quello compiuto da preti pedofili, che solo negli ultimi 70 anni ha provocato decine di migliaia di vittime in tutto il mondo. Il saggio si conclude con una serie di interviste a storici, scrittori, giornalisti, politici e psichiatri che approfondiscono da esperti i passaggi chiave dell'inchiesta giornalistica. La prefazione è dello storico Adriano Prosperi

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